Tuesday 3 February 2026 - 11:35
Il mondo islamico oggi ha bisogno di una mahdawiyya resistente e di un’attesa d’avanguardia

Il direttore dei seminari religiosi del Paese, sottolineando la necessità di un ritorno alla mahdawiyya (mahdianità) autentica e a un’attesa attiva e civilizzazionale, ha affermato: «Oggi il mondo islamico, più che mai, ha bisogno di una mahdawiyya resistente e di un’attesa d’avanguardia, un’attesa che da un lato esercita una forza di attrazione globale e dall’altro genera opposizione e resistenza di fronte alle correnti tiranne e sioniste».

Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Alireza Arafi, intervenendo al XXI Convegno internazionale sulla “Dottrina della Mahdawiyya”, svoltosi nella sacra Moschea di Jamkaran, ha sottolineato la necessità di un ritorno alla mahdawiyya (mahdianità, intesa come l’insieme di credenze, valori, orizzonte storico e prospettiva salvifica legati al Mahdi) autentica e a un’attesa attiva e civilizzazionale, affermando che il mondo islamico oggi, più che mai, ha urgente bisogno di una «mahdawiyya resistente» e di un’«attesa d’avanguardia»: un’attesa non riducibile a una dimensione puramente individuale o spirituale, ma capace di esercitare una forte attrazione a livello globale e, al tempo stesso, di produrre opposizione e resistenza di fronte alle correnti tiranne e sioniste.

Egli ha sottolineato che, nella prospettiva religiosa, la storia non è una sequenza casuale di eventi, ma un processo evolutivo e ascendente, orientato verso un vertice finale nel quale si manifestano pienamente la ragione, la giustizia e i valori umani e divini; in questo quadro, l’attesa non si esaurisce nella sfera spirituale e individuale, ma possiede una chiara dimensione sociale, storica e civilizzazionale.

L’Ayatollah Arafi ha messo in guardia contro tre interpretazioni devianti della fine dei tempi: l’ebraismo sionista, il cristianesimo sionista e la lettura materialista e liberalista occidentale. Pur presentandosi con formulazioni e riferimenti diversi, queste visioni risultano strettamente intrecciate e costituiscono un unico retroterra ideologico alla base di pratiche di colonialismo, razzismo e del sostegno incondizionato al regime sionista, influenzando in profondità le dinamiche politiche e culturali del mondo contemporaneo.

Ha quindi delineato tre missioni fondamentali della mahdawiyya. In primo luogo, la formulazione e la diffusione di un discorso mahdiano autentico, chiaro e razionalmente fondato, capace di parlare all’umanità nel suo insieme e di rispondere alle inquietudini profonde del mondo contemporaneo. In secondo luogo, la necessità di una critica scientifica, sistematica e documentata delle teorie alternative e delle letture devianti della redenzione e della fine dei tempi, al fine di smascherarne i presupposti ideologici e le distorsioni concettuali. In terzo luogo, l’assunzione di una responsabilità attiva sul piano pratico e storico, poiché tali concezioni non restano confinate all’ambito teorico, ma vengono impiegate come strumenti di dominio, oppressione e giustificazione delle politiche di sopraffazione, contro le quali è necessario un impegno concreto e consapevole.

Arafi ha affermato che l’attesa autentica possiede una duplice funzione di attrazione e di repulsione: da un lato attrae e raduna i cuori e le coscienze orientati ai valori divini, alla giustizia e alla dignità umana; dall’altro respinge e contrasta gli oppressori, i tiranni e i nemici dell’umanità. Un’attesa priva di resistenza è incompleta e snaturata; per questo il mondo islamico oggi ha bisogno di un’attesa consapevole e responsabile, capace di generare unità, rafforzare la coscienza collettiva e opporsi con fermezza ai progetti di umiliazione, dominio e sottomissione imposti ai popoli e alle nazioni.

L’Ayatollah Arafi, in conclusione, ha indicato come messaggio principale del XXI Convegno sulla Dottrina della Mahdawiyya il «ritorno alla mahdawiyya autentica e all’attesa veritiera», affermando che questa visione è al tempo stesso civilizzazionale, globale e umanitaria, e che mantiene una posizione ferma e resistente di fronte alla tirannia e al sionismo. Egli ha aggiunto che spetta agli studiosi, ai pensatori e alle personalità di eccellenza il compito di chiarire questo discorso e di promuoverlo nel mondo islamico e oltre i suoi confini.

A cura di Mostafa Milani Amin

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